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Il monitoraggio intelligente

Sensoworks è una startup innovativa nata nel 2020 specializzata in soluzioni di IoT applicate al monitoraggio di infrastrutture critiche ad uso civile, progetti di Smart City e Industria 4.0. Nell'intervista la parola a Niccolò De Carlo, CEO di Sensoworks.

di Redazione

Niccolò De Carlo è CEO di Sensoworks, la startup italiana specializzata nel monitoraggio infrastrutturale, che partendo dai dati, si occupa di capire lo stato di salute di infrastrutture, come ad esempio ponti, gallerie, cantieri, edifici e così via. Cosa fa la vostra startup e in che modo?

La nostra startup si occupa innanzitutto di tecnologia. Abbiamo realizzato una soluzione software nell’ambito della IOT, quindi nell’Internet Of Things, che è estremamente specializzata in contesti che riguardano appunto il monitoraggio di infrastrutture critiche, per cui parliamo di viadotti, gallerie, reti idriche, ma anche edifici sia ad uso abitativo che ad uso diciamo industriale. E’ un software che si occupa sostanzialmente di fare monitoraggio, appunto, da un punto di vista strutturale, per cui supportiamo i gestori di queste grandi infrastrutture nel prendere delle decisioni informate, specialmente quando si tratta di eseguire delle attività di manutenzione, ed è per questo che è una soluzione sì di Internet Of Things, ma che utilizza tutta una serie di algoritmi di intelligenza artificiale che sono principalmente votati all’identificazione di anomalie, quindi anomalie di tipo strutturale, e a tutto quello che riguarda i concetti di Predictive Maintenance, quindi quando c’è bisogno di intervenire per un’attività di manutenzione o di riparazione di un’infrastruttura.

Parlando di Cybersecurity, quali sono le vostre aree di applicazione e qual è il vostro contributo tecnologico?

Allora le aree di applicazione sono le medesime, applichiamo concetti di Cybersecurity relativamente al mondo delle infrastrutture, nello specifico abbiamo un nostro prodotto che è un software di edge computing, che oltre ad occuparsi di tutto quello che riguarda l’acquisizione e l’analisi in real time di dati provenienti dai sensori installati su queste opere, si occupa anche da un punto di vista della Cyber di monitorare il corretto utilizzo della sensoristica, ma anche degli attuatori presenti su queste opere, sostanzialmente discriminando - e anche questo lo facciamo con tutta la serie di algoritmi più o meno intelligenti - quelli che sono i concetti di malfunzionamento da manomissione. Per cui se pensiamo a delle infrastrutture che per esempio possono essere delle dighe, o comunque infrastrutture che non solo vengono monitorate, ma che sono di fatto controllate gestite da sistemi remoti, diventa forse più chiaro quanto gli aspetti Cyber diventino importanti. Per questo appunto ci siamo molto concentrati su quella che è la Cybersecurity applicata a quello che è il mondo OT quindi dell’Operation of Technology e che quindi sostanzialmente si occupa di garantire che tutti i device, tutti gli attuatori, tutto quello che riguarda il mondo della sensoristica installata su queste opere sia protetto da un punto di vista di attacchi da parte di soggetti esterni.

Voi sognate delle “città sostenibili”.  Che cosa state facendo in quest’ottica?

Da questo punto di vista chiaramente Sensoworks viene utilizzata in quelli che sono i contesti di Smart City: sostanzialmente la stessa tecnologia che utilizziamo per monitorare infrastrutture critiche viene utilizzata anche in contesti più tipici della Smart City, come possono essere soluzioni di Smart Parking piuttosto che soluzioni di mobilità, soluzioni di Waste Management, quindi di gestione integrata e monitoraggio della della raccolta del rifiuto urbano; per cui è una tecnologia che, essendo appunto basata su concetti di IOT e machine learning, è estremamente orizzontale anche su mercati di questo tipo e rispetto all’ambito Smart City abbiamo diversi progetti all’attivo sia in Italia che all’estero, dove la nostra soluzione tecnologica di fatto viene ancora una volta utilizzata come strumento di supporto alle decisioni e quindi supporta i Comuni, piuttosto che i gestori di aree di parcheggio, della mobilità, della raccolta del rifiuto, a prendere delle decisioni sempre più informate quindi basate sui dati e basate su quelle che sono le attività di monitoraggio che la nostra soluzione fa, con chiaramente evidenti benefici sotto il profilo dell’efficienza,o dell’ottimizzazione diciamo della qualità del cittadino, quindi c’è anche una ricaduta su quello che è l’ambito sociale, se pensiamo appunto a temi di mobilità piuttosto che ai temi che riguardano i rifiuti, diventa chiaramente più comprensibile ed evidente quanto soluzioni tecnologiche come la nostra, che di fatto monitorano costantemente, quindi tutti i giorni, le attività che ciascuno di noi fa, per esempio quando si sposta con il proprio veicolo, quando utilizziamo le infrastrutture oppure quando con il nostro veicolo cerchiamo un’area di parcheggio. Ci sono tutta una serie di benefici che hanno delle chiare ricadute sia nel sociale ma anche sul tema ambientale, quindi dal punto di vista della qualità dell’aria e tutto quello che riguarda sostanzialmente l’impatto ambientale. Sogniamo queste Smart City perché se ne parla ormai da molti anni, ci sono ancora, non dico poche soluzioni tecnologiche, ma pochi casi in cui veramente ad oggi soprattutto in Italia assistiamo a delle vere e proprie Smart City. Noi ci crediamo fortemente, ci abbiamo sempre creduto e ad oggi il momento è decisamente favorevole per cui stiamo spingendo molto nell’adozione di soluzioni come le nostre, proprio per garantire che le città siano sempre più sostenibili ed efficienti, e che quindi garantiscano a tutti noi cittadini e alle comunità un ambiente sicuramente vivibile.

Il monitoraggio intelligente può essere applicato anche ad edifici ad uso abitativo? Qual è l’impatto sociale e quali sono i vantaggi per le persone?

Sicuramente sì, può essere applicato anche al monitoraggio di edifici, chiaramente se parliamo di monitoraggio intelligente possiamo estenderlo ben oltre i concetti di monitoraggio strutturale, quindi immaginiamo delle zone fortemente soggette a scosse sismiche piuttosto che a dissesti idrogeologici, quindi in quel caso rimaniamo sempre nei concetti di monitoraggio strutturale e quindi verifichiamo l’integrità degli edifici, soprattutto in un Paese come il nostro che sappiamo tutti essere fortemente soggetto ad attività di questo tipo. Monitoraggio intelligente però significa anche monitorare i nostri edifici anche da un punto di vista energetico, da un punto di vista della sicurezza, da un punto di vista del comfort di chi abita questi edifici, per cui, ancora una volta, viste le ricadute e i benefici, la scelta dell’adozione di una soluzione come la nostra per il monitoraggio intelligente degli edifici è chiaramente comprensibile, e sostanzialmente riguarda l’ottimizzazione, quindi l’efficientamento ad esempio energetico, quindi una migliore e maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle risorse energetiche all’interno dei nostri edifici; c’è un tema di comfort, quindi una migliore vivibilità dei nostri edifici, degli ambienti in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo, dal punto di vista della qualità dell’aria, dalla temperatura, dell’umidità: degli ambienti in generale molto più confortevoli. Infine c’è anche un tema di sicurezza. Sicurezza fisica in questo caso, quindi non cyber, ma fisica della persona, attraverso l’utilizzo di videocamere, sensori di presenza, piuttosto che tutta un’altra serie di tecnologie hardware. Così siamo capaci di monitorare anche da un punto di vista della sicurezza e quindi possiamo garantire agli abitanti, a tutti noi che viviamo in questi edifici certamente un ambiente più sicuro.